lunedì 28 settembre 2009



Tutti/e invitati/e per la serata del
2 ottobre a Roma:

"Baffo della Gioconda",
via Aurunci 40
(San Lorenzo)
alle ore 21,00:

Concerto poetico di presentazione di
"Sulla strada"
raccolta corale di fotografie e poesie.

Diritti devoluti alla causa di Fernando Eros Caro, nativo americano
Yaqui da 20 anni nel braccio della morte a San Quentin, California.

Puliamo il mondo : Legambiente a largo agosta




Sperare di cambiare il mondo. Un´utopia?
Forse sì, ma inseguendo questa utopia crediamo di poterlo migliorare.
Magari di poco, ma è sempre meglio che aspettare.





giovedì 24 settembre 2009

La Roma di Alemanno





Alemanno: non avranno spazio. «Non sappiamo bene se si tratti di una buffonata o di una provocazione politica ma il disegno di legge parla chiaro - spiega il sindaco - non è autorizzata alcuna forma di vigilanza territoriale politicamente caratterizzata, tanto più se assume coloriture estremistiche e nostalgiche». Il sindaco fa sapere che si impedirà quindi che nella capitale «prenda corpo questa iniziativa con la quale qualche leader fallito dell'estremismo nero cerca di guadagnare spazio».

giovedì 27 agosto 2009

"Letture sul Rwanda" di Ascanio Celestini




Ieri sera, giovedì 27 agosto, sull'Isola Tiberina
Ascanio Celestini ha narrato in forma di lettura
le vicende del Rwanda.
Cos'è la memoria? si è chiesto Ascanio. La memoria è una cosa
estremamente pratica che consiste nel ricordare. Cosa?
Dove ho le chiavi di casa, dove tengo questo, dove sta quella cosa,
ma non ha senso ricordare dove sono le chiavi di una casa dove vivevo
anni fa. Che vuol dire questo? Che la memoria ha senso se è uno strumento
che usiamo per vivere l'oggi, non per commemorare ieri.
Si possono fare riflessioni di tanto tipo su questo.
Non vado oltre, ed inserisco foto da cellulare.
Pura testimonianza che siuti la memoria a rivedere visivamente l'attimo.

mercoledì 19 agosto 2009

Hijos - Figli (Flavio Tannozzini) Un grande dal Guatemala


Caddero nell’aria morti, senza volo,
i figli dell’arcobaleno, senza luce,
caddero con lamento senza voce,
i petali nel vuoto: la terra brucia.

La regina, la bella primavera,
intrecciò tra i suoi capelli azzurri
furore di trentasei serpenti
e da fanciulla si trasformò in chimera:

ovunque guardasse, la terra diventava nera,
la vita diventava pietra
su cui moriva il grido ed il ricordo:
memoria,
come polvere dispersa dentro un cielo sordo.

Caddero i petali nell’aria morti, senza volo,
strappati alle madri, nel vuoto senza vento.
E’ notte vitrea sui villaggi rasi al suolo.
Gelo.
Silenzio, sulle lapidi dei santi.

Sulla riva dei torrenti,
la guerra ha ucciso i canti,
ha cancellato storie.
Sulla terra nera si sono spenti i fiori,
caduti senza colore.

E crescono, crescono le croci,
senza nome, senza storia,
stivali militari
calpestano ogni cosa.

Si fanno sempre più vicini,
sono spari,
corri figliolo, la terra brucia,
non guardare

Non restare indietro,
non cadere a terra, ti prego,
perché la terra brucia,
vedrai, presto tornerà, tuo padre.


Figli dell’arcobaleno,
senza volo, senza luce,
caddero nell’aria morti
con un lamento senza voce.


E figli, figli della terra, orfani del cielo,
hanno negli occhi un riflesso scuro,
è storia da gridare con la voce dura,
è amore, è rabbia che monta dal dolore
e fa a pezzi la paura,
esplode nella gola, dove sei!

Ricordi nel fuoco, la terra che brucia.


(Guatemala, 2004)

venerdì 17 luglio 2009

lunedì 25 maggio 2009

venerdì 22 maggio 2009

31 maggio 2009

23 maggio 2009




Sabato 23 maggio alle ore 18.00 la Libreria Fuori Posto, via Oreste Mattirolo 16 (Centocelle) invita tutti alla presentazione del libro: "Handala", di Miriam Marino, disegni di Naji Al Ali, casa editrice Stelle Cadenti.
Interverranno l'autrice Miriam Marino e Nicoletta Crocella della casa editrice Stelle Cadenti.


Vi aspettiamo numerosi!
In allegato la locandina.

Libreria Fuori Posto
via Oreste Mattirolo, 16
fuori.posto@hotmail.it
www.fuoriposto.org

domenica 10 maggio 2009

prime tracce fotografice di una serata politica solidale
con le adozioni per la mezza luna rossa palestinese
(Grazie Yuousef Salman)
e culturale con i ritmi poetici di Marco Cinque sulle poesie
di Mahmud Darvish con le letture di Mara Guidi, Giuseppe Spinillo,
e Marco Cinque

prima traccia fotografica

giovedì 23 aprile 2009



Sabato 9 maggio 2009
in via Castelforte 4 (Roma)
CENA SOLIDALE per il progetto
“Adotta un bambino palestinese orfano o ferito”
con la Mezza Luna Rossa Palestinse
rappresentata nella serata da Yousef Salman.

Contributo alla serata del
musicista e poeta
Marco Cinque.


mercoledì 8 aprile 2009

11 aprile 2009



Sabato mattina dalle 11 presso il circolo Tor de’ Schiavi del Prc in via Castelforte 4 (ROMA): RACCOLTA per i terremotati dell'Abruzzo. Portare scatolame, pasta corta, prodotti x l'igiene personale, pannolini, latte in polvere, coperte, vestiti, casse d'acqua e tutti i beni di prima necessità. Il carico verrà portato Martedì a V.le del Policlinico 131 dove c'è il centro di raccolta cittadino e da dove, da giorni, partono furgoni per il campo di Tempera. Intervenite numerosi. Grazie.

martedì 31 marzo 2009

21 marzo 2009 - la serata



(l'enofilosofo eligio elle alla carica, mentre un nutrito - grazie alla cucina di Michelangelo F. - drappello di eroici partecipanti andava a superare la mezzanotte)



(verso libero e mara g.)

(ringraziamo per aver immortalato alcuni istanti
la fotografa d'eccezione Ivana Es.)

lunedì 30 marzo 2009

Martedì 8 aprile 2009




dalle ore 19.30 alle ore 21:30

in via Litta, nr 2 (lotto 25) presso il Circolo di Rifondazione
(zona piazza Capecelatro)

Prego tutti di far girare la notizia agli interessati, causa problemi sulle mailing list.

per informazioni

Network of Artists Against War Italia
Loredana Morandi
cell 348/7490558
email argonews@argonews.it

30 marzo 2009


Care amiche, cari amici,
ricorre oggi il 33° anniversario della Giornata della Terra, giornata
della difesa della terra palestinese dalla distruzione e dalla
confisca da parte dei governanti d'Israele. Nel 1976 i governanti di
Israele, scatenarono un feroce attacco contro la minoranza araba in
Israele. Uccisioni, arresti, confisca di terre, distruzione di case
ed espulsione dei cittadini arabi dalle loro abitazioni e dalle loro
terre, a Gerusalemme, nel Neghev e nella Galilea. Pratica che si
ripete ancora di più oggi, particolarmente dopo la vittoria
dell'estrema destra razzista nelle ultime elezioni israeliane del
mese scorso.

In occasione di questa ricorrenza, credo che è compito di ogni uomo
libero e democratico del mondo di denunciare e condannare i crimini
di guerra israeliani commessi dall'esercito israeliano contro la
popolazione palestinese di Gaza, per affermare e difendere il
diritto del popolo palestinese alla vita e alla sua terra, invio
questa poesia di Samih Al Kassem, amico d'infanzia e di lotte del
grande poeta Darwish,

Il nemico del sole

Perderò, forse, lo stipendio,
come tu lo desideri;
sarò costretto a vendere abito e materasso;
farò, forse, il portatore di pietre;
il facchino,
lo zappino di strada
oppure l´operaio in una officina;
forse sarò anche costretto a cercare nei letami
per trovare un grano da mangiare;
o forse morirò nudo e affamato.
Ciò malgrado non mi rassegnerò mai a te,
o menico del sole!
Ma resisterò fino all´ultima goccia
di suange nelle mie vene.

Tu mi potresti rubare l´ultimo palmo di suolo;
saresti capace di dare alle prigioni
la mia giovane età;
di privarmi dell´eredità di mio nonno:
degli arredamenti, degli utensili casalinghi
e dei recipienti.
Saresti pure capace di dare al fuoco
le mie poesie ed i libri miei
ed ai cani la mia carne.
Saresti - come è vero - un incubo
sul cuore del nostro villaggio,
o nemico del sole!
Ciò malgrado, non mi rassegnerò mai a te
e, fino all´ultima goccia
di sangue nelle mie vene
resisterò!...

Potresti spegnermi la luce che m´illumina la notte
e privarmi di un bacio di mia madre;
i ragazzi vostri sarebbero capaci di insultare
il mio popolo e mio padre;
qualche vigliacco di voi sarebbe capace di
falsificare pure la mia storia;
Tu stesso potresti privare i figli miei
di un abito di festa;
saresti capace di ingannare,
con falso volto,
gli amici miei,
crocifiggermi i giorni su una visione umiliante,
o nemico del sole!
Ciò malgrado, non mi rassegnerò mai a te
e, fino all´ultima goccia di sangue nelle mie vene
resisterò!...

O nemico del sole!
Nel porto vedo degli ornamenti,
dei segni di gioia;
sento delle voci allegre
e degli applausi entusiasti
che infuocano d´allegria la gola;
e nell´orrizonte vedo una vela
che sfida il vento e le onde
sormontando con fiducia i pericoli!

Questo è il ritorno di Ulisse
dal mare dello smarrimento.
Questo è il ritorno del sole
E dell´uomo espatriato!...
Per gli occhi di lui e della amata terra
giuro di non rassegnarmi mai a te
e fino all´ultima goccia di sangue nelle vene,
resisterò,
resisterò,
resisterò!...

W LA GIORNATA DELLA TERRA,
W LA LOTTA DEL POPOLO PALESTINESE
PER UNA PALESTINA LIBERA, LAICA E DEMOCRATICA

Dr. Yousef Salman
Delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese in Italia
Cell.: 347 9013013
http:/www.palestinercs.org

lunedì 23 marzo 2009

GRAZIE




grazie di tutto
per la libertà che ha mosso
i suoi piedi e si è presa
tutte le licenze
tutte le porte
tutti i varchi
grazie per le poesie
che hanno rimbalzato
aprendo orizzonti
che hanno scosso i piedi
segato palafitte
di abitudine
slegato menti
allacciato sensi
grazie per le narrazioni
che hanno ricamato trame
per le foto
che hanno fermato gesti
per i dipinti
che hanno colorato nessi
per i cibi che hanno
coccolato pance
e agovolato abbracci
e per i vini che
versati hanno versato
versanti hanno fatto il verso
versatili hanno raggomitolato
le ore fino a farle divenire
millenni di significato
spazi infiniti di memoria
collettiva
grazie per la mezza luna rossa
per gli ebrei contro l'occupazione
per gli editori liberi
per i cuori ribelli
per i siti creativi
i blog aperti
le associazioni senza timori
riverenziali verso
l'assoluto che vuole farsi unico
per le pleiadi i carri gli astri sparsi
per tutte le stelle cadute
e cadenti
grazie per i filosofi creativi
per i lettori curiosi
per i duetti di linguaggio
per i cori di solidarietà
per chi non si rassegna
alla rassegnazione
per chi non ne vuole sapere di
imparare la lezione
per chi è contro
e grazie a tutti noi
condivisione di un attimo
di storia inventato assieme
assieme vissuto
e parte del noi
che ora siamo

lunedì 9 marzo 2009


L’Associazione Culturale “Ingresso Gratuito”
ed il Sito internet di scrittura www.descrivendo.com
presentano
“Un varco nel muro”
http://unvarconelmuro.blogspot.com/
Sabato 21 Marzo 2009
alle ore 20,00 in Via Castelforte, 4 - Roma

“Nel 1989 con l’abbattimento del muro di Berlino ci avevano fatto credere in un passaggio epocale che avrebbe visto la fine dei muri e delle guerre. Siamo stati visibilmente ingannati. Le guerre sono aumentate su tutta la terra ed i muri si sono moltiplicati. Partiamo dal muro attorno alla Palestina, al muro tra Messico ed Usa ed a tutti i muri tra il nord ed il sud del mondo. E poi i muri della comunicazione, i muri tra le persone, i muri tra virtuale e reale, che siano pareti di casa o di senso comune”.
Contributi a questa serata di poesia, cultura e politica di Francesca Farina, Andrea D'Urso, Stelle Cadenti, Patrizia Calogero, Desi Calogero, Mara Guidi (www.descrivendo.com), Serena Guly (infinito edizioni srl), Luca Leone ("Uomini e belve" infinito ed.), Paolina Carli, Marcella Boccia, Norma Coccia, Yousef Salman (Mezza luna rossa), Antonia Colasante (foto), Pasquale Cirulli (pittore Ass. Il Sestaccio), Antonio Genovese (pittore).
Ci sarà uno spazio espositivo e si potrà cenare assieme con un piatto di pasta ed un buon bicchiere di vino dalle ore 20.00.

martedì 3 marzo 2009

dinamiche rondiste da repubblica


Giovani di un centro sociale a contatto col presidio del Carroccio
Due straniere chiedono ai "vigilantes" di rimuovere il simbolo "Destra veneta"
Padova, scontro fra ronde e no global
immigrati contro le casacche di An
L'accusa dei leghisti: "Ci hanno offeso e spintonato. Alla fine è intervenuta la polizia"
Critico il sindaco: "Le forze dell'ordine ora devono proteggere i 'rondisti', anziché i cittadini"


Una ronda a Padova
PADOVA - Sono volati schiaffi venerdì sera a Padova tra no global e leghisti. Esponenti dei due gruppi si sono confrontati fisicamente sulla questione delle ronde, con la polizia che è dovuta intervenire per difendere i 'rondisti'. Il tutto mentre un gruppo di immigrati, fiaccole in mano, invocava pace e tolleranza nel quartiere della Stanga. Critico il sindaco Flavio Zanonato. Minimizza il questore di Padova, Luigi Savina, che fornisce i dati sulla criminalità: "In calo del 20%".

(28 febbraio 2009) Tutti gli articoli di politica

Uomini e belve, di Luca Leone
Le tante guerre dimenticate, i soprusi che ogni giorno in luoghi lontani e vicini vengono perpetrati, la miseria, la disperazione, insomma tutti quegli argomenti che restano sulle pagine dei quotidiani quel tanto che basta a fare notizia e a placare la brama di voyeurismo sono qui raccolti in un libro reportage sui sud del mondo, specificando che “non esistono solo i sud del mondo geografici, ma anche quelli sociali e culturali”.

Si parla dei vicini Balcani: delle ceneri della Bosnia, delle donne che non hanno un corpo su cui piangere, dei criminali di guerra che girano indisturbati; dei tanti perseguitati politici in Africa che, dopo aver superato innumerevoli difficoltà, approdano sulle nostre coste e si vedono rifiutare lo status di rifugiato. Sono ragazzi, anche molto giovani, sfuggiti a morte certa per l’appartenenza politica o per non aver voluto imbracciare i fucili, con il sogno di potere ancora studiare e trovare un giorno un lavoro.

Facce che quotidianamente confondiamo tra i tanti disperati senza nome, come fossero una sola persona: lavavetri, venditori di calze. Uomini e belve resttituisce a questi volti una storia e un’identità là dove pregiudizio e ignoranza costringono all’anonimato e privano del diritto all’unicità.

lunedì 23 febbraio 2009


21 MARZO 2009
il giorno 21 Marzo 2009
presso i locali di
via Castelforte, 4 (Roma)
a partire dalle ore 20.00
"Serata di Poesia, Politica
e Cultura contro i Muri"
PER ADERIRE CON UN
TESTO POETICO OD
ALTRO CONTRIBUTO
BASTA UNA
COMUNICAZIONE A
giuspin61@libero.it

lunedì 16 febbraio 2009

bandiere palestinesi


Appendete la bandiera palestinese al vostro balcone e alle vostre finestre

In conclusione della grande manifestazione di sabato 17 gennaio a Roma, abbiamo lanciato l'appello ad appendere le bandiere palestinesi al nostro balcone. Noi abbiamo cominciato a farlo perchè siamo abituati a fare le cose che diciamo. La mobilitazione per la Palestina non è finita sabato 17 gennaio, al contrario adesso viene la parte più difficile e occorre lottare e vincere anche sul piano della comunicazione.

Quindi: appendete le bandiere. Se non le avete cercatele, cucitele, acquistatele.
Fate una fotografia e inviatela ai giornali e a forumpalestina@libero.it indicando la città.
Fate circolare questo messaggio a tutti gli indirizzi che avete a disposizione.

Un abbraccio e buon lavoro
Il Forum Palestina

Chi vuole acquistare bandiere palestinesi può rivolgersi al comitato "Palestina nel cuore", scrivendo all'indirizzo mail comitatopalestinanelcuore@gmail.com

giovedì 22 gennaio 2009


Sabato 17 gennaio a Roma una straordinaria manifestazione di solidarietà con i palestinesi e con Gaza. E adesso?



di Sergio Cararo*



Talvolta per dare una valutazione di un evento politico importante come la straordinaria manifestazione di sostegno popolare alla resistenza dei palestinesi di sabato 17 gennaio, c’è la necessità di darla “a freddo” e non sulla base dell’entusiasmo che deriva da una iniziativa riuscita al di là delle aspettative (anche se queste c’erano ed erano alte). Avevamo promesso che avrenmmo riempito Roma di bandiere palestinesi e questa sfida possiamo affermare di averla vinta.

Un giudizio a freddo dunque perché la sera stessa della manifestazione si è messo in moto un processo che sta portando ad una parziale tregua sul campo che consente alla gente di Gaza e ai suoi resistenti di riprendere un attimo di respiro dopo tre settimane di bombardamenti brutali.

In tutti questi anni di lavoro sulla Palestina, abbiamo cercato di imporre nella mentalità e nella logica della costruzione delle manifestazioni e dei loro tempi, un solido rapporto con la realtà che non sempre ha coinciso con i tempi , le modalità e la cultura dominanti nella “sinistra” italiana e negli stessi movimenti. Questo spiega, in parte, la dissonanza che si è ripetuta spesso tra le scelte operate dalla rete di solidarietà animata dal Forum Palestina ed altre istanze e spiega anche la “forzatura” sulla data del 17 gennaio come convocazione di una manifestazione nazionale a Roma preparandola di fatto in una manciata di giorni.

Sulla situazione a Gaza occorreva che la solidarietà popolare e politica ai palestinesi nel nostro paese entrasse in campo qui ed ora senza attendere “tempi” e procedure congeniali alle nostre relazioni piuttosto che alla realtà.

Quel “fermiamo il massacro dei palestinesi a Gaza”, che è stato lo striscione di apertura del grande corteo di sabato, era non solo il tema che ha unificato tante forze diverse nella manifestazione ma era anche lo spazio politico concreto dentro cui ognuna e ognuno ha pensato di poter dare la spinta possibile per raggiungere almeno l’obiettivo del cessate il fuoco.

Questo fattore, insieme alla ripulsa morale per la vergognosa posizione di complicità del governo e dell’opposizione politica italiani con i massacri di Israele e lo sdegno per una informazione manipolata ed embedded che ha sistematicamente legittimato l’aggressione israeliana a Gaza, è stato la molla che ha spinto migliaia e migliaia di persone a mobilitarsi anche con i mezzi limitatissimi a disposizione per partecipare alla manifestazione di Roma.

La terza spinta alla partecipazione sono stati i contenuti. La manifestazione ha dichiarato preventivamente e pubblicamente che si schierava con il popolo palestinese e senza alcuna equidistanza, che avrebbe chiamato aggressione e non guerra quella in corso a Gaza, che avrebbe chiesto sanzioni e boicottaggio come strumenti per mettere fine all’impunità dei crimini di guerra israeliani senza concedere nulla all’ipocrisia e alle strumentalizzazioni.



Non possiamo nasconderlo, a Roma c’era una spinta politica e morale genuina che si è sobbarcata interamente gli oneri e gli onori della propria scelta, mentre ad Assisi c’era una stragrande maggioranza di funzionariato associativo e di amministratori locali, che hanno celebrato una ritualità stanca ed inefficace del pacifismo bipartizan che era già stato sconfitto politicamente il 9 giugno del 2007 proprio in occasione di una manifestazione contro la guerra in occasione della visita di Bush. Le rare voci più avanzate che si sono sentite ad Assisi o nella società (vedi Santoro ed altri) hanno trovato il coraggio di uscire allo scoperto perché c’era la manifestazione di Roma e la controtendenza politica e culturale che l’ha preceduta, avviata e realizzata.

E forse proprio il ricordo di quella sconfitta e dell’onda lunga che ha innescato quel 9 giugno, ha suggerito ai due partiti “ufficiali” della sinistra di stare nella manifestazione di Roma. Il PdCI – così come in passato, almeno sulla Palestina - lo ha fatto con maggiore convinzione, il PRC (e una parte della comunità palestinese in Italia) lo ha fatto ancora a metà, aderendo ad entrambe, ma se fosse stato un anno fa, solo una minoranza disobbediente del PRC sarebbe stata in piazza a Roma per la Palestina, mentre sabato la partecipazione è stata in qualche modo “ufficiale” e questa segna una diversità rispetto agli anni passati.



Questo passaggio ci serve per ragionare su un paio di questioni.

La prima è che il parametro di ragionamento che può fare la differenza nelle mobilitazioni, è sempre la realtà sul campo. Se la situazione a Gaza richiedeva di fare una manifestazione con il maggior impegno possibile, questa andava fatta anche rischiando una partecipazione inferiore. Lo abbiamo ripetuto spesso in questi anni: qualche volta siamo scesi in piazza in venti a fare dei sit in che avrebbero avvilito chiunque e altre volte siamo scesi in piazza in ventimila. Il problema era l’opportunità di intervenire – in pochi o in tanti – nel posto giusto, nel momento giusto e con le modalità giuste.

La seconda è che abbiamo visto in queste ore la delusione di alcuni compagni nel vedere lo scarso risalto o la strumentalità dei commenti di giornali e telegiornali sulla manifestazione. Per paradosso dobbiamo ammettere che non essendo stata bruciata nessuna bandiera la copertura mediatica è stata inferiore. Come vedete ogni aspetto ha la sua contraddizione. Ma vorremmo far capire a questi compagni delusi che l’obiettivo della manifestazione non era tanto quello di leggersi all’indomani sui giornali o sui telegiornali italiani subalterni al blocco bipartizan filoisraeliano, ma quello di farsi vedere nei telegiornali e corrispondenze che sono stati visti a Gaza, in Cisgiordania, nei campi profughi palestinesi in Libano, nei territori del ’48 e in tutto il Medio Oriente. Era lì che dovevano vedere come l’Italia non fosse quella di Berlusconi, Frattini, Fassino, Nirestein e Colombo ma era un popolo che scendeva in piazza con le bandiere palestinesi e al fianco dei palestinesi, mischiandosi in piazza con i migranti di mezzo mondo, con gli arabi che vivono e lavorano in mezzo a noi, che vedeva in piazza a condividere striscioni e strade musulmani ed atei, ebrei e cristiani, comunisti, e pacifisti, antimperialisti e antisionisti. Che l’ex ministro di polizia Pisanu si preoccupi della preghiera sotto al Colosseo ci dà la cifra di quanto l’establishment sulla sua complicità con Israele stia in crisi e di quanto certe preoccupazioni sull’islam in Italia siano molto più che strumentali. Su questo dato è bene che riflettano anche tante compagne e compagni che si sono disorientati davanti all’impatto di questa realtà nella composizione sociale dei nostri cortei.



La manifestazione di Roma è, in questo, il risultato e la comparazione con quella di maggio a Torino per il boicottaggio della Fiera del Libro e che ha visto veramente l’umanità migliore mischiarsi nei seminari e nelle iniziative per giorni. Vorremmo dire a tutti, che senza quella campagna e senza la campagna di un anno dedicata nel 2008 alla Nakba palestinese, non ci sarebbe stato il risultato della straordinaria manifestazione di Roma, Vogliamo dire anche che chi ci ha lavorato contro a maggio a Torino sulla Fiera del Libro, ha commesso un orribile errore politico o una rivelazione di malafede su cui oggi dovrebbe fare autocritica ed anche un po’ di sana “penitenza”.



Adesso che ci siamo lasciati alle spalle una nuova grande manifestazione, dobbiamo discutere come realizzare le cose che abbiamo messo in cantiere già dai giorni scorsi per il dopo manifestazione.

1) C’è da dettagliare la campagna di boicottaggio di Israele

2) C’è da avanzare sul piano dell’ospedalizzazione in Italia dei feriti palestinesi e dell’invio di medici e materiale sanitario negli ospedali palestinesi di Gaza

3) C’è da aprire un confronto politico leale (e forse anche aspro) sullo scenario politico palestinese e sul progetto di uno stato unico per palestinesi ed israeliani che metta in cantina il progetto due popoli due stati ipotecato dalla realtà sul campo.

Su questo occorre ripartire al più presto senza ritenersi “appagati” da una grande e riuscita manifestazione. Il 17 gennaio era e rimane solo un passaggio di una campagna iniziata da tempo e che non può che proseguire fino ad ottenere Vita, Terra, Libertà per il popolo palestinese.


* Forum Palestina

_________________________________________________
Alberto Clarizia
Dipartimento di Scienze Fisiche
Universita` "Federico II" di Napoli
Complesso Universitario di Monte Sant'Angelo
Via Cintia
80126 - NAPOLI
tel.: 081.676469
fax : 081.676446
WEB-page: http://people.na.infn.it/~clarizia/
dedicata alla Palestina:
http://people.na.infn.it/~clarizia/palestina/

KELLAM

mercoledì 21 gennaio 2009


MACERIE E SOPRAVISSUTI NELLE MANI ISRAELIANE - di Elisabetta
la gestione degli aiuti


Dopo 22 giorni di bombardamenti israeliani i morti palestinesi della Striscia di Gaza sono saliti a 1.300, gli ultimi a morire sono i più gravi, tra gli oltre 5.400 feriti che nei prossimi giorni andranno ad aggiungersi all´elenco, così come i 4 morti di ieri, dall´inizio della tregua: due bambini che giocavano tra le macerie, fatti a pezzi da una bomba inesplosa e due uomini uccisi dall´Esercito ancora dentro alla Striscia che esaminavano rispettivamente le macerie della propria casa e i resti di un uliveto distrutto.
Appare sempre più chiara la strategia del governo israeliano che come un abile burattinaio continua la sua guerra ad Hamas usando la popolazione civile.

leggi tutto: http://www.associazionezaatar.org/index.php?option=com_content&task=view&id=486&Itemid=1

domenica 18 gennaio 2009


(altri muri)



http://www.operaicontro.it/index.php?id=

BOICOTTA ISRAELE


Lista prodotti israeliani:
Ovviamente ricordiamo il codice a barre che inizia con 729

AHAVA: prodotti estetici e dermatologici distribuiti in Italia da P.M.
CHEMICALS S.R.L./Milano
AMCOR: purificatori e condizionatori d'aria, insetticidi
ALBATROSS: fax e sistemi di posta elettronica
CANTINE BARKAN Ltd: vini con etichetta Reserved, Barkan e Village
CANTINE DELLE ALTURE DEL GOLAN: vini con etichetta Yarden, Gamla e Golan
distribuiti in Italia da GAJA DISTRIBUZIONE, Barbaresco (Cuneo)
CARMEL: prodotti d'esportazione come avocados, fiori recisi e succhi di
frutta
CALVIN KLEIN: alcuni capi di vestiario sono realizzati in Israele
DATTERI DELLA VALLE DEL GIORDANO varietà Medjoul e Deglet Nour
EPILADY/MEPRO: epilatori
HALVA: barrette di sesamo
INTEL: microprocessori e periferiche
JAFFA: agrumi
MOTOROLA: prodotti di irrigazione e fertilizzanti
MUL-T-LOCK Ltd: porte blindate, serrature di sicurezza, cilindri e
attrezzature
NECA: saponi
PRETZELS: snack salati della Beigel
SALI DEL MAR MORTO: prodotti cosmetici
Società Gitto Carmelo e Figli Srl di Messina: ha costruito una strada che
passa nei territori occupati ed è a solo uso dei coloni
SODA-CLUB Ltd.: sistemi per carbonare e sciroppi per la preparazione di
soda e soft drinks
SOLTARN Ltd: pentole e tegami in acciaio antimacchia
VEGGIE PATCH LINE: hamburger di soia e prodotti alternativi

Generi : marche
Abbigliamento: Ask Retailer; Gottex, Gideon Oberson, Sara Prints, Calvin
Klein
Aromi e spezie: MATA, Deco-Swiss, Israel Dehydration Co. Ltd.
Bevande: Askalon, Latroun, National Brewery Ltd., Carmel, Eliaz Benjamina
Ltd., Montfort, Yarden Vineyards, International Distilleries of Israel
Ltd. (Sabra), Gamla, Hebroni
Budini: OSEM, MATA, Israel Edible Products Ltd. -Telma
Cipolle: Beit Hashita, Carmit, Sunfrost
Formaggi: Kfir Bnei-Brak Dairy Ltd., Tnuva, Central Co-op, MATA, Haolam
Frutta: Assis Ltd., Carmel Medijuice, NOON, PRI-TAIM, Agrexco USA Ltd.,
Yakhin, PRI-ZE, FIT (Federation of Israel Canners), Jaffy's Citrus
Products
Prodotti a base di pomodoro: FIT, Medijuice, Pardess, Yakhin, VITA
Prodotti dolciari (caramelle e noccioline): Carmit, Elite, Geva, Rimon,
Karina, Lieber, Oppenheimer, OSEM, Taste of Israel, Israel Edible
Products - Telma
Olive: Beit Hashita, H&S Private Label, Shan Olives Ltd. (Hazayith)
Marmellate, conserve, sciroppi, miele e frutta candita: Assis Ltd., I&B
Farm Products, Meshek Industries (Beit Yitshak 778) Ltd., VITA
Pesce: Noon, Yonah, Carmel, Ask retailer/frozen fillets
Prodotti a base di tacchino: Hod Lavan, Soglowek, Yarden, Ask
retailer/butcher/Deli
Prodotti dietetici: Elite, Froumine, OSEM, Israel Edible Products - Telma,
Kedem, Afifit Ltd., Magdaniat Hadar Ltd., Tivon
Prodotti di forneria: Affifit Ltd., Barth, Elite, Einat, Froumine, Hadar,
Israel Edible Products - Telma, Magdaniat Hadar Ltd., OSEM, Taste of Israel
Prodotti vegetali:
Yakhin, PRI-TAIM, PRI-ZE Growers/MOPAZ, Sanlakol, Carmelit Portnoy, Tapud,
Sun Frost
Salse per pizza: Jaffa-Mor, VITA, H&S Private Label, MATA
Zuppe, salse e dadi: Israel Edible Products Ltd. - Telma, OSEM, MATA,
Gourmet Cuisine

Software e componenti per computer: Four M, Cimatron, Eliashim Micro
Computers, Sintel, Ramir (Adacom), Rad, Orbotech, Shatek, Scitex, 4th
Dimension Software Ltd., magic Software, 32-bit